Ecco un bellissimo video (in inglese) che spiega chiaramente l’origine della cirsi economica. Dura una decina di minuti, ma è ben fatto
The Crisis of Credit Visualized from Jonathan Jarvis on Vimeo.
In Francia hanno tirato fuori il “vin de merde”
Conosco un sacco di persone che potrebbero apprezzare..
“La fusione? La accetterei solo se la squadra si chiamasse Sampdoria ed avesse la maglia blucerchiata”

Paolo Mantovani
Roma, 19 Aprile 1930 – Genova 14 Ottobre 1993
Dopo un aggiornamento di ubuntu fatto chissà quando mi sono ritrovato nell’impossibilità di aprire direttamente in firefox le url ricevute via email. Il copia e incolla è una grande invenzione, ma dopo un po’…
In rete ho trovato la soluzione, che riassumo brevemente: in pratica bisogna forzare Thunderbird ad usare Firefox (o quello che si vuole). Per farlo è sufficiente entrare nella pagina di configurazione (edit, preferenze, avanzate, tasto “config editor” in basso a destra). A questo punto si apre la pagina di about:config; premendo il tasto destro e scegliendo nuovo si potrà inserire un nuovo campo (a noi serve una stringa) e, dopo, il relativo valore. I campi che ci interessano sono “network.protocol-handler.app” e spiegano al client come gestire determinati protocolli (cioè quale applicazione usare). Io ho impostato
network.protocol-handler.app.http con valore /usr/bin/firefox (verificate la correttezza del path)
ed ho fatto lo stesso per l’https. Infine, per l’ftp, ho impostato filezilla.
Per fare la stessa cosa con firefox la procedura è identica; per arrivare alla pagina di configurazione è sufficiente inserire come url “about:config”. Io, ad esempio, ho inserito la coppia
network.protocol-handler.app.mailto e /usr/bin/thunderbird
Google ha messo online la sua homepage com’era nel 2001, con i risultati delle ricerche di allora.Qui il link
Ho configurato sul router di casa i server DNS di questo nuovo servizio che vede tra i suoi ideatori Matteo Flora. Sul sito è spiegato tutto in modo chiaro: in pratica è un servizio alternativo a quelli offerti dai provider per risolvere i nomi; questo filtra però il traffico, rendendo la vita difficile ai siti nascosti che violano la nostra privacy, inviano pubblicità mirata ecc.
Vediamo come funziona, per ora l’impressione è positiva.
p.s.: il servizio è ancora in fase beta, ma a breve dovrebbe diventare pubblico
Dall’ANSA:
(ANSA) – ROMA, 3 SET – Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, nel corso del tavolo interistituzionale su Alitalia, ha chiesto di entrare nella Cai. Il motivo della richiesta di entrare a far parte della compagnia presieduta da Colaninno, formulata nell’incontro con sindacati e ed enti locali, e’ la difesa degli interessi della Regione.
Ne usciremo mai?