Archivio per Maggio 2007

Che bello! Sono le 18.30 e si stanno diffondendo le prime proiezioni, accompagnate dalle immancabili interviste. Perchè “che bello”? Perchè a sentirli hanno vinto tutti (e non è la prima volta). Sorge spontanea una domanda: chi perde?

p.s.: come autore del blog mi pongo anche un’altra domanda, cioè quale categoria usare per il post..

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Da ligure doc proprio non capisco.. :^)

[video]http://www.youtube.com/watch?v=Iiup3ymTZw0[/video]

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Ho aggiunto il bottone della fibra che ride (”Accesso in rame..”, in basso a destra), l’iniziativa lanciata da Stefano Quintarelli sul suo blog (date una letta, ne vale veramente la pena). Mentre si litiga su Dico e non Dico l’Italia evita di fare scelte strategiche e rischia di compromettere il proprio futuro.

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Confesso di non aver mai visto neanche un episodio di Harry Potter. Forse mi sono perso qualcosa.

[video]http://www.youtube.com/watch?v=gbmsyb1N2×4[/video]

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Due parole su LinkedIn, visto che c’è chi mi ha chiesto informazioni di persona mentre io voglio attirare traffico sul blog :-)

LinkedIn è un sito creato da due tizi che lavoravano in Ebay ed ha come obiettivo quello di gestire i contatti personali. Ci si iscrive, si compila un curriculum (potete vedere il mio cliccando il pulsante in basso a destra) dove si cerca di riassumere le proprie competenze e caratteristiche (anche caratteriali, ad esempio) e quindi si crea la propria rete di contatti. Un contatto non è altro che un amico, collega, compagno di studi, ecc. iscritto a sua volta che accetta il nostro invito (ad es. via email) di entrare a far parte della nostra rete (la cosa è reciproca). Quelli descritti adesso sono contatti di primo livello (li conosciamo direttamente). Il collega di un mio contatto, anche se non lo conosco, è un contatto di secondo livello, e così via.

LinkedIn diventa così un ottimo mezzo per conoscere persone o avere contatti anche con grandi aziende (basta farsi presentare da un contatto comune), per cercare offerte di lavoro (in Italia siamo agli inizi, ma uno dei miei contatti ha trovato lavoro così), per essere contattati per un lavoro o per cercare una persona con determinati skill, ma anche per fare domande (tecniche o meno) a una platea enorme con figure di altissima competenza o per dare risposte evidenziando il proprio know how.

I servizi offerti sono anche altri, e magari li vedremo in un altro articolo. Per ora se qualcuno decidesse di iscriversi e volesse dei consigli per la compilazione del curriculum vi rimando a questo indirizzo , e ovviamente vi invito a contattarmi.

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Oggi mi è stato chiesto di cambiare in https l’accesso ad un portale aziendale, ospitato su un server Debian (Sarge) con Apache 2. Riporto brevemente i passaggi che ho seguito.

Generazione del certificato

Non disponendo di un certificato rilasciato da un rivenditore ufficiale ho dovuto generarne uno personale; la cosa si tradurrà in un messaggio di warning che apparirà ad ogni accesso al portale (basterà accettare il mio certificato, considerato inaffidabile :-) ). Il comando di generazione è il seguente

#apache2-ssl-certificate -days xyz (xyz indica il numero di giorni di validità del certificato)

Il sistema farà alcune semplici domande per la generazione (es. nazione, nome dell’azienda, ecc.), quindi genererà il file apache.pem in /etc/apache2/

Abilitazione di SSL

Generato il certificato, dovremo dire al server apache di ascoltare anche sulla porta https, la 443. Basterà aggiungere al file /etc/apache2/ports.conf la linea

Listen 443

Invece, per caricare il modulo ssl in apache occorre digitare

#a2enmod ssl

e quindi riavviare il servizio.

/etc/init.d/apache2 restart

Configurazione SSL

Il nostro portale avrà un file di configurazione nella cartella /etc/apache2/sites-available/; il nome di default è, manco a dirlo, default. Digitando questi comandi ne creeremo una copia esatta di nome ssl e la attiveremo:

cp /etc/apache2/sites-available/default /etc/apache2/sites-available/ssl
ln -s /etc/apache2/sites-available/ssl /etc/apache2/sites-enabled/ssl

A questo punto bisognerà modificare il file /etc/apache2/sites-available/ssl indicando la porta 443 come porta di ascolto. Le voci modificate saranno così fatte:

NameVirtualHost *:443
<VirtualHost *:443>

Rimane da indicare ad ogni VirtualHost interessato la posizione del certificato e l’attivazione dell’engine ssl; è sufficiente inserire nella sezione interessata (del VirtualHost, ad es. sotto il ServerName) queste righe:

SSLEngine On
SSLCertificateFile /etc/apache2/ssl/apache.pem

Riavviato Apache sarà possibile accedere anche in https.

In rete si trovano altre guide , anche più esaustive e complete, (ad es. qui) per cui se è necessario approfondire l’argomento conviene guardarsi intorno (senza dimenticare il comando man).
Questi sono i passaggi con cui ho ottenuto quanto chiesto nel minor tempo possibile.

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