Closed Skype

Da ieri Skype è inutilizzabile per continue disconnessioni ai server. Tecnicamente il problema riguarda la parte centralizzata del sistema, cioè i server che contengono le Directory (gli elenchi ed altro). Il problema è stato ufficializzato dalla stessa Skype, che parla di problemi software (anche se girano voci di un attacco mirato, tutte da verificare, ma tant’è.. ).

Il punto, secondo me, è questo: può un servizio di dimensioni mondiali (centinaia di milioni di utenze, per capirci) che viene proposto come alternativa al telefono, che ha potenzialità immense, rimanere closed source? Sia che il disservizio sia causato da un baco, sia che esista un attacco vero e proprio, il mondo di skype è fermo in attesa di una soluzione che può arrivare solo dal gruppo di lavoro di Skype. Non ho dubbi sulle capacità del gruppo (la cui affidabilità è sotto gli occhi di tutti), ma il confronto con la “comunità” in questi casi semplicemente non regge. Ha grosse difficoltà una certa Microsoft, mentre altri colossi come IBM, Sun e Oracle hanno un atteggiamento sempre più collaborativo (Oracle, per citare un caso, considera linux come la futura piattaforma di riferimento ufficiale).

Il mondo Open è un’opportunità, anche di business. Ma va compresa e, come ogni innovazione “pesante”, fa paura. La cosa che non capisco è come possa avere paura chi ha inventato Skype.

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One Response to Closed Skype

  1. marcello says:

    La funzionalità è stata ripristinata nel week-end. La causa di tutto (fonte skype) è stato un aggiornamento di windows update che richiedeva il reboot delle macchine. Skype sfrutta parte dei pc su cui è installato come una sorta di “server di appoggio” (mi si passi l’espressione approssimativa) per distribuire alcune attività, come ad es. l’accesso alla rete: il reboot contemporaneo di tanti server ha scatenato una serie di eventi (es. ripetuti tentativi di login, segnalazioni di errori, ecc.) tale da causare un denial of service. Quindi, nessun attacco (meno male).

    La cosa che mi lascia un po’ perplesso è che il reboot dopo un aggiornamento di windows è una necessità tutt’altro che remota. Perchè questa volta è successo tutto quello che è successo? La risposta, forse, si trova sempre sul blog di skype ( http://heartbeat.skype.com/ post del 20 Agosto) dove si accenna a un bug (di skype) che non ha permesso di effettuare l’attività di self healing e reagire ai problemi.

    In sostanza la causa di tutto è stato un bug di skype (adesso risolto). Skype che, lo ripeto per evitare fraintendimenti, reputo un ottimo prodotto e uso personalmente. Certo, per un’azienda o per business non può essere ancora considerato un totale sostituto del telefono.

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