Il genio

Palline a trevi

“I fratelli d’Italia si sono rotti le palle”. E’ il titolo dell’ultima azione di Graziano Cecchini, famoso per aver tinto di rosso la Fontana di Trevi. Questa volta ha coperto con palline di plastica colorata la scalinata di piazza di Spagna. Finita l’azione ha spiegato le sue ragioni ai giornalisti, prima di essere accompagnato in questura e, immagino, essersi beccato l’ennesima denuncia.

Ovviamente sdegnate le reazioni del comune di Roma.

Ora mi sorge spontanea una domanda: a parte la meravigliosa creatività del personaggio, a parte il fatto che le conseguenze delle sue azioni ad oggi non mi risulta si siano rivelate dannose, non è che se un’idea del genere fosse venuta al comune avremmo assistito a pompose autocelebrazioni sull’evento (sicuramente e ben finanziato)? Non è che dopo la notte bianca avremmo assistito alle meravigliose “fontane colorate”?

E’ un atteggiamento populista, ma pensare che Cecchini finisce le sue azioni con una denuncia dispiace, pensare che sta già pensando alla successsiva rincuora.

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