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Dopo un aggiornamento di ubuntu fatto chissà quando mi sono ritrovato nell’impossibilità di aprire direttamente in firefox le url ricevute via email. Il copia e incolla è una grande invenzione, ma dopo un po’…

In rete ho trovato la soluzione, che riassumo brevemente: in pratica bisogna forzare Thunderbird ad usare Firefox (o quello che si vuole). Per farlo è sufficiente entrare nella pagina di configurazione (edit, preferenze, avanzate, tasto “config editor” in basso a destra). A questo punto si apre la pagina di about:config; premendo il tasto destro e scegliendo nuovo si potrà inserire un nuovo campo (a noi serve una stringa) e, dopo, il relativo valore. I campi che ci interessano sono “network.protocol-handler.app” e spiegano al client come gestire determinati protocolli (cioè quale applicazione usare). Io ho impostato

network.protocol-handler.app.http con valore /usr/bin/firefox  (verificate la correttezza del path)

ed ho fatto lo stesso per l’https. Infine, per l’ftp, ho impostato filezilla.

Per fare la stessa cosa con firefox la procedura è identica; per arrivare alla pagina di configurazione è sufficiente inserire come url “about:config”. Io, ad esempio, ho inserito la coppia

network.protocol-handler.app.mailto e /usr/bin/thunderbird

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Oggi mi è stato chiesto di cambiare in https l’accesso ad un portale aziendale, ospitato su un server Debian (Sarge) con Apache 2. Riporto brevemente i passaggi che ho seguito.

Generazione del certificato

Non disponendo di un certificato rilasciato da un rivenditore ufficiale ho dovuto generarne uno personale; la cosa si tradurrà in un messaggio di warning che apparirà ad ogni accesso al portale (basterà accettare il mio certificato, considerato inaffidabile :-) ). Il comando di generazione è il seguente

#apache2-ssl-certificate -days xyz (xyz indica il numero di giorni di validità del certificato)

Il sistema farà alcune semplici domande per la generazione (es. nazione, nome dell’azienda, ecc.), quindi genererà il file apache.pem in /etc/apache2/

Abilitazione di SSL

Generato il certificato, dovremo dire al server apache di ascoltare anche sulla porta https, la 443. Basterà aggiungere al file /etc/apache2/ports.conf la linea

Listen 443

Invece, per caricare il modulo ssl in apache occorre digitare

#a2enmod ssl

e quindi riavviare il servizio.

/etc/init.d/apache2 restart

Configurazione SSL

Il nostro portale avrà un file di configurazione nella cartella /etc/apache2/sites-available/; il nome di default è, manco a dirlo, default. Digitando questi comandi ne creeremo una copia esatta di nome ssl e la attiveremo:

cp /etc/apache2/sites-available/default /etc/apache2/sites-available/ssl
ln -s /etc/apache2/sites-available/ssl /etc/apache2/sites-enabled/ssl

A questo punto bisognerà modificare il file /etc/apache2/sites-available/ssl indicando la porta 443 come porta di ascolto. Le voci modificate saranno così fatte:

NameVirtualHost *:443
<VirtualHost *:443>

Rimane da indicare ad ogni VirtualHost interessato la posizione del certificato e l’attivazione dell’engine ssl; è sufficiente inserire nella sezione interessata (del VirtualHost, ad es. sotto il ServerName) queste righe:

SSLEngine On
SSLCertificateFile /etc/apache2/ssl/apache.pem

Riavviato Apache sarà possibile accedere anche in https.

In rete si trovano altre guide , anche più esaustive e complete, (ad es. qui) per cui se è necessario approfondire l’argomento conviene guardarsi intorno (senza dimenticare il comando man).
Questi sono i passaggi con cui ho ottenuto quanto chiesto nel minor tempo possibile.

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