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	<title>Marcello Canepa &#187; tutorial</title>
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	<description>Two beer or not two beer (Homer J. Simpson)</description>
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		<title>Aprire le url in Thunderbird con Firefox (o altri browser). E viceversa (per le email!)</title>
		<link>http://www.marcellocanepa.com/2008/10/08/aprire-le-url-in-thunderbird-con-firefox-o-altri-browser-e-viceversa-per-le-email/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 07:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[debian]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un aggiornamento di ubuntu fatto chissÃ  quando mi sono ritrovato nell&#8217;impossibilitÃ  di aprire direttamente in firefox le url ricevute via email. Il copia e incolla Ã¨ una grande invenzione, ma dopo un po&#8217;&#8230; In rete ho trovato la soluzione, &#8230; <a href="http://www.marcellocanepa.com/2008/10/08/aprire-le-url-in-thunderbird-con-firefox-o-altri-browser-e-viceversa-per-le-email/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un aggiornamento di ubuntu fatto chissÃ  quando mi sono ritrovato nell&#8217;impossibilitÃ  di aprire direttamente in firefox le url ricevute via email. Il copia e incolla Ã¨ una grande invenzione, ma dopo un po&#8217;&#8230;</p>
<p>In <a href="http://justanothertechblog.blogspot.com/2006/07/thunderbird-configured-to-open-links.html" target="_blank">rete</a> ho trovato la soluzione, che riassumo brevemente: in pratica bisogna forzare Thunderbird ad usare Firefox (o quello che si vuole). Per farlo Ã¨ sufficiente entrare nella pagina di configurazione (edit, preferenze, avanzate, tasto &#8220;config editor&#8221; in basso a destra). A questo punto si apre la pagina di about:config; premendo il tasto destro e scegliendo nuovo si potrÃ  inserire un nuovo campo (a noi serve una stringa) e, dopo, il relativo valore. I campi che ci interessano sono &#8220;network.protocol-handler.app&#8221; e spiegano al client come gestire determinati protocolli (cioÃ¨ quale applicazione usare). Io ho impostato</p>
<p>network.protocol-handler.app.http con valore /usr/bin/firefoxÂ  (verificate la correttezza del path)</p>
<p>ed ho fatto lo stesso per l&#8217;https. Infine, per l&#8217;ftp, ho impostato filezilla.</p>
<p>Per fare la stessa cosa con firefox la procedura Ã¨ identica; per arrivare alla pagina di configurazione Ã¨ sufficiente inserire come url &#8220;about:config&#8221;. Io, ad esempio, ho inserito la coppia</p>
<p>network.protocol-handler.app.mailto e /usr/bin/thunderbird</p>
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		<title>VPN Cisco e attachment email</title>
		<link>http://www.marcellocanepa.com/2008/07/16/vpn-cisco-e-attachment-email/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 16:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[cisco]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[vpn]]></category>

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		<description><![CDATA[Se la matematica Ã¨ una scienza esatta, l&#8217;informatica dovrebbe almeno &#8220;rimanere in zona&#8221;. Certi episodi fanno pensare decisamente il contrario. Da un mesetto circa una sede remota collegata via vpn tra un router Cisco 1700 e un Concentrator 3005 soffriva &#8230; <a href="http://www.marcellocanepa.com/2008/07/16/vpn-cisco-e-attachment-email/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la matematica Ã¨ una scienza esatta, l&#8217;informatica dovrebbe almeno &#8220;rimanere in zona&#8221;. Certi episodi fanno pensare decisamente il contrario.</p>
<p>Da un mesetto circa una sede remota collegata via vpn tra un router Cisco 1700 e un Concentrator 3005 soffriva di un disservizio strano: l&#8217;impossibilitÃ  di inviare email con un allegato di qualsiasi dimensione, anche 1k. E questo sia utilizzando client SMTP (classico outlook express) sia utilizzando la webmail aziendale (IMAP). Agli estremi si vedevano pacchetti duplicati, ritrasmessi e, lato server, connessioni tcp rimaste appese.</p>
<p>Ho controllato tutto il controllabile, cambiato router, pc, relative configurazioni, ricontrollato i timeout dell&#8217;antivirus e dei servizi in oggetto, smosso Telecom per controlli sulla linea, ma niente. Questo fino ad oggi quando Simone (il mio responsabile che se Ã¨ tale ci sarÃ  un motivo) ha trovato un blog (prontamente perso) dove suggerivano una soluzione illogica e da ultima spiaggia: installare sui pc problematici il client vpn di Cisco, quello che si utilizza per terminare la vpn sul pc invece che sul router (e che quindi Ã¨ del tutto inutile nel nostro caso). Non so il perchÃ¨ e almeno fino a domani non lo voglio sapere, fatto sta che i client hanno cominciato a inviare allegati senza problemi. Ah, parliamo di macchine con windows XP</p>
<p>Se qualcuno si trovasse nella stessa situazione..</p>
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		<title>Attivazione HTTPS su Debian</title>
		<link>http://www.marcellocanepa.com/2007/05/03/attivazione-https-su-debian/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2007 16:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcello</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Descrizione dei passi seguiti per attivare l'HTTPS su un sistema Debian <a href="http://www.marcellocanepa.com/2007/05/03/attivazione-https-su-debian/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi Ã¨ stato chiesto di cambiare in https l&#8217;accesso ad un portale aziendale, ospitato su un server Debian (Sarge) con Apache 2. Riporto brevemente i passaggi che ho seguito.</p>
<p><strong>Generazione del certificato<br />
</strong><br />
Non disponendo di un certificato rilasciato da un rivenditore ufficiale ho dovuto generarne uno personale; la cosa si tradurrÃ  in un messaggio di warning che apparirÃ  ad ogni accesso al portale (basterÃ  accettare il mio certificato, considerato inaffidabile <img src='http://www.marcellocanepa.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ). Il comando di generazione Ã¨ il seguente</p>
<p><em>#apache2-ssl-certificate -days xyz</em> (xyz indica il numero di giorni di validitÃ  del certificato)</p>
<p>Il sistema farÃ  alcune semplici domande per la generazione (es. nazione, nome dell&#8217;azienda, ecc.), quindi genererÃ  il file apache.pem in /etc/apache2/</p>
<p><strong>Abilitazione di SSL<br />
</strong><br />
Generato il certificato, dovremo dire al server apache di ascoltare anche sulla porta https, la 443. BasterÃ  aggiungere al file /etc/apache2/ports.conf la linea</p>
<p><em>Listen 443<br />
</em><br />
Invece, per caricare il modulo ssl in apache occorre digitare</p>
<p><em>#a2enmod ssl</em></p>
<p>e quindi riavviare il servizio.</p>
<p><em>/etc/init.d/apache2 restart</em></p>
<p><strong>Configurazione SSL</strong></p>
<p>Il nostro portale avrÃ  un file di configurazione nella cartella /etc/apache2/sites-available/; il nome di default Ã¨, manco a dirlo, default. Digitando questi comandi ne creeremo una copia esatta di nome ssl e la attiveremo:</p>
<p><em>cp /etc/apache2/sites-available/default /etc/apache2/sites-available/ssl<br />
ln -s /etc/apache2/sites-available/ssl /etc/apache2/sites-enabled/ssl<br />
</em><br />
A questo punto bisognerÃ  modificare il file /etc/apache2/sites-available/ssl indicando la porta 443 come porta di ascolto. Le voci modificate saranno cosÃ¬ fatte:</p>
<p><em>NameVirtualHost *:443<br />
&lt;VirtualHost *:443&gt;</em></p>
<p>Rimane da indicare ad ogni VirtualHost interessato la posizione del certificato e l&#8217;attivazione dell&#8217;engine ssl; Ã¨ sufficiente inserire nella sezione interessata (del VirtualHost, ad es. sotto il ServerName) queste righe:</p>
<p><em>SSLEngine On<br />
SSLCertificateFile /etc/apache2/ssl/apache.pem</em></p>
<p>Riavviato Apache sarÃ  possibile accedere anche in https.</p>
<p>In rete si trovano altre guide , anche piÃ¹ esaustive e complete, (ad es. <a href="http://ubuntuforums.org/archive/index.php/t-4466.html" target="_blank"></a><a href="http://ubuntuforums.org/archive/index.php/t-4466.html" target="_blank">qui</a>) per cui se Ã¨ necessario approfondire l&#8217;argomento conviene guardarsi intorno (senza dimenticare il comando man).<br />
Questi sono i passaggi con cui ho ottenuto quanto chiesto nel minor tempo possibile.</p>
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