(ANSA) – ROMA, 3 SET – Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, nel corso del tavolo interistituzionale su Alitalia, ha chiesto di entrare nella Cai. Il motivo della richiesta di entrare a far parte della compagnia presieduta da Colaninno, formulata nell’incontro con sindacati e ed enti locali, e’ la difesa degli interessi della Regione.
Ho trovato qui una notizia interessante: la possibilità di adottare per la propria RC auto la classe bonus malus di un famigliare. Questo grazie alla legge Bersani.
Se la matematica è una scienza esatta, l’informatica dovrebbe almeno “rimanere in zona”. Certi episodi fanno pensare decisamente il contrario.
Da un mesetto circa una sede remota collegata via vpn tra un router Cisco 1700 e un Concentrator 3005 soffriva di un disservizio strano: l’impossibilità di inviare email con un allegato di qualsiasi dimensione, anche 1k. E questo sia utilizzando client SMTP (classico outlook express) sia utilizzando la webmail aziendale (IMAP). Agli estremi si vedevano pacchetti duplicati, ritrasmessi e, lato server, connessioni tcp rimaste appese.
Ho controllato tutto il controllabile, cambiato router, pc, relative configurazioni, ricontrollato i timeout dell’antivirus e dei servizi in oggetto, smosso Telecom per controlli sulla linea, ma niente. Questo fino ad oggi quando Simone (il mio responsabile che se è tale ci sarà un motivo) ha trovato un blog (prontamente perso) dove suggerivano una soluzione illogica e da ultima spiaggia: installare sui pc problematici il client vpn di Cisco, quello che si utilizza per terminare la vpn sul pc invece che sul router (e che quindi è del tutto inutile nel nostro caso). Non so il perchè e almeno fino a domani non lo voglio sapere, fatto sta che i client hanno cominciato a inviare allegati senza problemi. Ah, parliamo di macchine con windows XP
Le verdure ripiene (oltre alle zucchine si possono utilizzare cipolle, peperoni, melanzane, pomodori, ecc.) sono un classico della tradizione ligure. Le ho preparate così:
1 kg di zucchine
100 gr di mortadella (mantenendo il peso totale di un etto, si può usare anche un po’ di prosciutto cotto, diciamo metà e metà )
pane grattugiato
olio
latte
mollica di pane
2-3 uova (andrebbe 1 uovo ogni 400 gr)
un assaggio di funghi secchi (10-15 gr)
parmigiano
maggiorana
sale
aglio
Tagliare in lungo le zucchine, dividendole a metà . Farle scottare in padella con un po’ d’olio, uno spicchio d’aglio vestito e, a piacere, un po’ di cipolla (c’è anche chi, invece di scottarle in padella, preferisce bollirle. La differenza è che scottandole in padella vengono buone.. ). Togliere con un cucchiaino la polpa facendo attenzione a non romperle.
Tritare senza esagerare, in modo da mantenere una consistenza grossolana, la mortadella, i funghi rinvenuti in acqua tiepida, la polpa delle zucchine, le uova e la mollica di pane precedentemente bagnata nel latte e strizzata. Versare il tutto in un contenitore e unire il parmigiano, la maggiorana e il sale, quindi amalgamare.
Disporre i gusci delle zucchine in una teglia unta, salare e cospargere con un po’ di origano, quindi riempire ogni zucchina con un cucchiaio o una tasca da pasticcere. Spolverare il tutto con il pane grattuggiato.
Cuocere in forno a 180 gradi per un’oretta (comunque fino alla doratura).
Con le altre verdure il procedimento è praticamente lo stesso.
“Il divo”, come spiegato nel film, è uno dei soprannomi affibbiati ad Andreotti nella sua discussa vita politica. Il film la ripercorre evidenziando gli intrecci con la nostra storia moderna.
Ho trovato splendida la caratterizzazione dei personaggi (Cirino Pomicino festaiolo, Sbardella con la camicia che fatica a contenerne la pancia, ecc.) e azzeccatissima la colonna sonora. L’uso di “da da da” è a dir poco geniale.
Da vedere.
p.s.: mi piacciono sia Sorrentino che Servillo, anche se ha sempre la stessa espressione